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31 July 2010 @ 02:38 am
[Metallica/Josh Groban] Orion  
Titolo: Orion
Fandom: RPF Metallica/Josh Groban
Autore: queenseptienna 
Pairing: James Hetfield/Josh Groban, James Hetfield/Lars Ulrich (accennato)
Personaggi: James Hetfield, Lars Ulrich, Josh Groban (citato)
Rating: PG
Numero Parole: 456 – Contatore Parole Marauders
Genere: romantico
Avvertimenti: pre-slash
Info: per la terza settimana del F3.U.C.K.S. Fest di fanfic_italia  @ unknown_fandom  e per la Challenge “A tutto Campo!” del Marauders Archive.
Info2: Dedicata a vanryo , perché è grazie a lei che questo fandom è nato! ♥
Info3: Orion, dall’album Master of Puppets dei Metallica, è una delle canzoni più belle della storia del gruppo ed è caratterizzata da un giro di basso ad opera del grandissimo Cliff Burton, citato come uno dei migliori bassisti della storia della musica, morto prematuramente in giovane età nel 1986 in un incidente durante il Tour. Ancora oggi i Metallica ricordano l’amico scomparso suonando ai concerti questo brano, che ha la peculiarità di non essere cantato e di contenere uno dei rarissimi assoli di chitarra di James Hetfield.
Info4: James Hetfield e Josh Groban centrano come i cavoli a merenda esattamente come Chad Kroeger e Mika, a cui sono collegati e voi ne saprete di più in un futuro non molto lontano XD
Disclaimer: James Hetfield (Metallica), Lars Ulrich (Metallica) e Josh Groban appartengono a loro stessi e tutto questo non è mai (purtroppo) accaduto. Nessuna lesione nei confronti dei sopraccitati signori.


-Non so, forse sarebbe ora che ce lo presenti.-
James osserva Lars con un misto di sorpresa ed inquietudine. –Ma chi?-
-Quello con cui esci.-
Hetfield è da sempre convinto che Lars Ulrich sia una specie di guru o uno sciamano di qualche strano posto, dato che è da sempre in grado di percepire ogni sua emozione, persino quelle più nascosta.
-Non esco con nessuno.- ribadisce, tradendo però un certo nervosismo con uno scatto involontario della mascella. Non può dirglielo, non può rivelargli che se la intende con un ragazzo, proprio lui, l’icona dell’uomo macho con migliaia di fan che lo stimano per questo.
Ma come ogni volta, Lars sa già tutto e non c’è bisogno di dirgli niente. –Guarda che non sono mica geloso.-
-Smettila.- ringhia James, afferrando la chitarra e buttandosi sul divano, pizzicando le corde dello strumento rievocando Orion, l’ultimo brano che Cliff, più di vent’anni prima, aveva donato al mondo della musica. Ricordare l’amico scomparso era forse uno dei pochi modi che lo rendevano tranquillo.
-Come si chiama?- insiste Ulrich e James sa che non mollerà la presa tanto facilmente, così risponde, perché tanto sarebbe un circolo infinito di domande insistenti e risposte smozzicate.
-Josh.-
-Josh… e poi?- si siede sul bracciolo del divano, tamburellando le dita su un ginocchio a tempo con la melodia, ricordando a sua volta l’effetto che gli faceva battere sui propri tamburi quell’inno a quell’amico che non sarebbe tornato mai più.
-Groban. Si chiama Josh Groban.- James confessa il nome dell’amante in un soffio e pensa che forse potrebbe suonargli quella canzone qualche volta, sicuramente gli piacerebbe, a Josh piace sempre starlo a sentire suonare o cantare.
Lars emette un fischio ammirato. –Josh Groban… il baritono che ha cantato con Bocelli e Placido Domingo! Bel colpo Jamie!-
-Vaffanculo.- risponde Hetfield, lasciandosi andare ad una risata tranquilla. Non voleva dirlo, ma ora che sa che Ulrich non è arrabbiato con lui, si sente meglio. –Mi sembra strano vederti approvare.-
-E’ un bel ragazzo.- esclama l’altro in maniera pragmatica –Ci perderei la testa pure io. E poi dai, quei giorni sono lontani, sono felice per te.-
Le dita scorrono sempre più veloci sulla chitarra, il ricordo lontano dei loro baci dati di nascosto in un camerino di un piccolo stadio di provincia sfuma con le note di Orion. James si limita ad annuire con la testa in segno di ringraziamento, a Lars, per averlo finalmente lasciato andare.
-Beh, io vado a bermi una birra!- esclama quest’ultimo, alzandosi e afferrando il cellulare. Glielo lancia vicino, con un ampio sorriso. –Chiamalo e portalo alle prove. Chi lo sa, magari ci esce una collaborazione.-
James finisce la canzone, ben otto minuti di ricordi intensi. –Lo farò.- mormora –Agli ordini mamma.-

FINE